
Fabio De Luigi dice no a Zelig. Il comico romagnolo era tra i papabili alla conduzione del programma targato Mediaset, e a ben ragione: l’attore non avrebbe infatti faticato a inserirsi nel contesto goliardico della trasmissione. Tuttavia, le voci sono state messe a tacere molto in fretta, ad opera del diretto interessato.
Il toto-conduttori di Zelig è partito immediatamente dopo l’annuncio dell’addio di Claudio Bisio e Paola Cortellesi. Entrambi i presentatori degli ultimi anni hanno deciso di concludere la propria esperienza, per quanto felice, e di guardare oltre. A questo punto è iniziata la caccia ai sostituti, compito tutt’altro che semplice. Bisogna reclutare un volto noto, con una certa dimestichezza con gli ambienti comici, in grado di raccogliere la pesante eredità. L’impresa è anche più ardua se si considera che l’ultima edizione di Zelig non ha brillato per ascolti e, di conseguenza, ora si cerca anche un rilancio della trasmissione.
Considerati tutti i fattori, non sarà semplice trovare la persona giusta. Alcuni avevano tirato fuori dal cilindro il nome di Fabio De Luigi, che di esperienza nel settore ne ha a sufficienza. L’attore è stato per molti anni nel cast dei vari ‘Mai dire…’, a partire dal lontano 1999, è passato per i corridoi de Le Iene e ha calcato i palcoscenici teatrali. Insomma, le capacità per interagire con i comici di Zelig e rapportarsi a un pubblico in sala c’erano tutte. Per lui si sarebbe anche trattato di un bel salto, trattandosi di una prima conduzione televisiva da protagonista.
Tuttavia, De Luigi è stato costretto a declinare l’offerta. Lui stesso ha espresso il proprio rammarico in un’intervista al Corriere della Sera:
‘No, non farò Zelig. Con grande dispiacere ho dovuto dire no: un dispiacere pari alla speranza che magari possa ricevere di nuovo questa offerta in futuro.’
Il motivo del rifiuto risiede nella fitta agenda cinematografica dell’attore:
‘Ho davanti un’annata molto intensa, da un punto di vista cinematografico. Ho già degli impegni assunti da tempo e non potevo caricarmi di un progetto come quello di Zelig. E’ un programma che richiede molto tempo e dedizione e se avessi accettato avrei dovuto farlo con tutto me stesso, per dare il meglio.’
Per il momento, quindi, nulla da fare. La ricerca di Gino e Michele continua, con un nome in meno sulla lista.
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