
Un pout pourri di temi caldi per l’ottava puntata di Servizio Pubblico, in onda ieri 22/12/2011. Michele Santoro e i suoi giornalisti non mollano la presa sul nuovo Governo Monti, con un occhio particolarmente attento alle tematiche del lavoro di più stringente attualità.
Michele Santoro apre la puntata con gli auguri di Natale agli spettatori. Come anticipato da Sandro Parenzo di TeleLombardia, l’esperimento multipiattaforma di Servizio Pubblico continua fino a giugno con una breve pausa natalizia per poi ritornare il 12 gennaio. Ma il conduttore è consapevole che l’apporto del pubblico è fondamentale per la riuscita di un programma al di fuori delle logiche del duopolio Rai-Mediaset:
Solo che voi dovete sapere che questa nuova serie potrà vivere, potrà affermarsi solo se la vostra partecipazione, la vostra spinta resterà viva. Perché su una “rete zero”, senza la partecipazione della gente non si può stare. Dovete decidere voi: se vale la pena di metterci questo impegnoo oppure se è arrivato il momento di usare il telecomando per cambiare canale. In fondo, il potere sulla nostra esistenza, sull’esistenza di questo Servizio pubblico, è tutto nelle vostre mani.
In basso il video integrale dell’anteprima di Michele Santoro:
E il discorso di Santoro è solo la scintilla che permette di entrare nel vivo della serata, ampiamente dedicata all’affaire Trenitalia: non solo la perdita del lavoro di 800 persone, alcune delle quali in protesta su una gru, ma anche l’odissea dei viaggiatori meridionali nei treni sovraffollati e sporchi. A mostrare le gravi inefficienze del trasporto ferroviario è il giornalista Luca Bertazzoni con un reportage sul tortuoso viaggio da Crotone a Milano. Ad animare la discussione sono il sottosegretario Polillo, Antonio Di Pietro e Gino Strada. Se il rappresentante del governo Monti si dichiara un tecnico ma non un mago, Di Pietro insinua qualche dubbio sulla manovra e Gino Strada ne approfitta per denunciare la quasi privatizzazione della sanità oltre che le esose spese belliche del nostro paese. Spazio anche alle iniziative lanciate sui social network a proposito della vendita delle frequenze Tv e alle vicende del nuovo potenziale competitor di Trenitalia, ovvero Ntv che vede la presenza di Montezemolo e Della Valle in qualità di investitori.
Arriva puntuale anche il lungo monologo di Marco Travaglio, dedicato questa volta al tema della giustizia, soprattutto in fatto di corruzione:
E il dibattito prosegue, toccando punti differenti troppo velocemente: dalla vicenda del San Raffaele all’introduzione dell’Imu fino alla considerazione della valenza dei partiti (soprattutto Pdl, Pd e Terzo Polo) nell’attuale governo dei tecnici. In chiusura arrivano puntuali le sferzanti vignette di Vauro, un ottimo congedo prefestivo:
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