
La notizia circolava già da un paio di giorni e ora è ufficiale: Paolo Ruffini lascia la poltrona di direttore di RaiTre per approdare a La7, con il medesimo ruolo. Siamo di fronte all’ennesima fuga o abbandono da parte di un dipendente della Rai e, inutile dirlo, le polemiche non sono mancate. La Rai continua a perdere pezzi importanti e avanti di questo passo non si sa dove andrà a finire.
Negli ultimi mesi la Rai ha detto addio a Michele Santoro e al suo Annozero, a Roberto Saviano e al suo Vieni via con me e, in parte, anche a Fabio Fazio. Proprio quest’ultimo ha mostrato grande indignazione di fronte alla scelta dell’azienda di lasciar andar via Ruffini:
‘Come si fa a privarsi tanto facilmente di professionisti che portano risultati, che svolgono il loro mestiere nel migliore dei modi?’
E a Fazio si sono uniti tanti altri esponenti della Rai, come Giovanni Floris, che ha definito la decisione ‘assurda e autolesionista’. Per la verità, sono in molti a ritenere che l’azienda stia perseverando in atteggiamenti suicidi, rinunciando a grandi personalità e cedendole alla concorrenza.
Certo, il rapporto tra Ruffini e i vertici aziendali non era affatto idilliaco: ricordiamo l’allontanamento forzato ad opera dell’ex dg Mauro Masi con conseguente reintegro imposto dal giudice. Si potrebbe obiettare che ormai Masi non c’è più ma, evidentemente, lui era solo la punta dell’iceberg.
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