
Una vera tragedia si è consumata questa mattina durante il MotoGP della Malesia. Il pilota italiano Marco Simoncelli è morto in seguito a una terribile caduta in pista, travolto da Colin Edwards e Valentino Rossi, impossibilitati a evitarlo. L’impatto è stato fortissimo, Simoncelli ha perso il casco ed è rimasto disteso sull’asfalto privo di sensi. Inutili tutti i tentativi di rianimarlo.
La gara è partita da appena due giri quando la moto di Simoncelli sbanda pericolosamente, finendo davanti a quella di Edwards. Quest’ultimo non riesce a schivarlo, finendogli addosso e venendo travolto a sua volta dall’arrivo di Valentino Rossi. I due finiscono fuori pista, mentre Simoncelli resta esanime sull’asfalto. Il giovane pilota ha perso il casco nella caduta e il colpo si è rivelato fatale.
Durante il trasporto in elicottero all’ospedale si parla di arresto cardio-circolatorio. Si capisce subito che la situazione è drammatica, ma si invoca il miracolo e si spera fino all’ultimo. Alla fine, alle 10.56 ora italiana, arriva la notizia che nessuno voleva sentire: Marco Simoncelli non ce l’ha fatta.
Ancora poco chiara la dinamica dell’incidente, ma tutti sono concordi nel ritenerlo una ‘tragica fatalità’. Nessuno poteva farci nulla.
La MotoGP e i suoi appassionati perdono un grande campione, sempre solare e affettuoso con tutti. Se ne va a soli 24 anni, lasciando un segno e un vuoto profondo dietro di sè. Era diventato campione mondiale della 250 nel 2008, a soli 21 anni.
Per tragica ironia della sorte, un altro giovane, l’attore Damiano Russo, è morto in un incidente in moto due giorni fa.
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