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Ultimo appuntamento della stagione con Ballarò e, quindi, con la copertina satirica di Maurizio Crozza. In questo monologo finale, il comico genovese si interroga sulla difficoltà di andare in vacanza con tanti interrogativi ancora irrisolti, dal futuro dell’Euro agli Europei di calcio e alle vicende giudiziarie dei nostri politici. Come congedo estivo, Crozza ci regala ben tre imitazioni e mezzo: Formigoni, Renzi e Bersani, con un breve accenno di Monti.
Partenza sprint del monologo con un ipotetico dialogo tra Crozza e signora:
- ‘Tesoro, dove vuoi andare in vacanza?’
- ‘Quest’anno vorrei andare fuori dall’Europa.’
- ‘Perfetto, allora restiamo a casa.’
Come si fa ad andare in vacanza prima di giovedì? Prima di sapere come tutto va a finire? Prima di scoprire cosa accadrà con l’Euro, le elezioni anticipate, Lusi, Italia-Germania, le dichiarazioni di Cecchi Paone sui calciatori gay? Prima di sapere se Formigoni si dimette o meno? Il povero presidente della regione Lombardia è la seconda persona che nessun italiano vorrebbe sulla propria barca dopo Schettino.
Il comico genovese ne approfitta per lanciarsi in un’esilarante imitazione del politico, ironizzando sulla mancata ricezione di un’avviso di garanzia e sul rifiuto di dimettersi:
‘E comunque, se vado via, la Lombardia viene via con me. La Lombardia è la prima regione da traino in assoluto. Le ho fatto mettere le rotelline come ai trolley.’
Persino la Lega è pronta a voltare le spalle a Formigoni. Per questioni di moralità. E qui la risata collettiva è inevitabile:
‘La Lega che critica Formigoni per ragioni di moralità. Come se Batman lo menasse a Robin per come va vestito in giro.’
In studio è presente il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ed è l’occasione perfetta per fare satira sulle divisioni interne al PD e su come Bersani gli stia remando contro. Immancabile, anche in questo caso, l’imitazione del politico, come sempre incentrata sul fattore anagrafico:
‘Son Matteo Renzi, son ‘osì giovane che tutti mi danno 16 anni. A Lusi probabilmente gliene danno 30. Gli altri son tutti vecchi, la Merkel è vecchia, al suo posto ci metterei la Pimpa. Son ‘osì giovane che i miei figli quando crescono mi passano i loro vestitini.’
In chiusura, Crozza non può esimersi dal commentare lo scenario politico che si prospetta all’orizzonte, con una possibile alleanza tra PD e UDC:
‘Pensate, gli eredi di Berlinguer e quelli di Andreotti che lavorano insieme per il bene dell’Italia. E’ il famoso controsenso storico.’
Battuta finale affidata al Bersani crozziano, tra tutte forse l’imitazione più riuscita in assoluto del comico, e rivolta a Renzi:
‘Caro Renzi, una cosa te la voglio dire: CBCR, cresci bene che ripasso.’
Arrivederci a settembre!
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