
Nuovo martedì e nuovo appuntamento con la copertina satirica di Maurizio Crozza a Ballarò. Nella settimana in cui sono iniziati gli Europei di calcio 2012, il comico genovese non può esimersi dal farvi riferimento e, molto opportunamente, riesce a collegarvi anche le problematiche della Comunità Europea. Dal panorama continentale a quello nazionale, i bersagli delle battute di Crozza diventano i politici nostrani, insieme ai tecnici del governo Monti.
Dal calcio alla politica e alla drammatica situazione sociale. Se la crisi che sta attraversando l’Europa non migliorerà, rischiamo che questa edizione 2012 del campionato sia l’ultima in assoluto:
‘Stai seguendo gli Europei, Giova? Dovresti, perché sono gli ultimi a cui parteciperemo. Tra quattro anni ci saranno solo Germania e Francia. Un mese di partite solo tra loro due.’
La situazione è effettivamente drammatica. Lo spread è arrivato a 490 punti, siamo tornati al tempo in cui c’era Berlusconi. E nemmeno vogliono darci gli aiuti:
‘Ma l’UE non sa quanto ci costa ogni parlamentare? Lo sa quanto ci costa la benzina? Altro che Spagna! E non solo non ci danno i soldi, ma c’è pure la beffa, perché noi dovremo aiutare Grecia, Spagna e Portogallo. E’ come chiedere a Oliver Twist di sostenare gli orfani, nemmeno Dickens era arrivato a tanto!’
Intanto Elsa Fornero si infuria con chiunque. Però è ammirabile il ministro del Welfare: ‘Era partita piangendo lei ed è arrivata a far piangere noi’.
Questa settimana sono anche arrivate le famigerate nomine Rai, che hanno fatto parecchio rumore. La scelta di Mario Monti è ricaduta su Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi. Crozza non può fare a meno di notare che il premier ha messo a capo dell’azienda due banchieri:
‘Ma conosce solo banchieri? Ma non frequenta gente che lavora fuori da una banca?’
In studio è presente Stefano Fassina del PD e ovviamente è l’occasione perfetta per lanciare frecciare al partito di Bersani e lanciarsi nell’ennesima, esilarante imitazione del Segretario in persona.
Chiusura sulla ‘nipote di Mubarak’ un classico che, seppur datato, non passa mai di moda.
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