“]
Torna Ballarò e torna anche l’immancabile copertina di Maurizio Crozza. Il comico è un po’ spento in questa prima apparizione stagionale, ma del resto negli ultimi giorni non gli è stato fornito molto materiale. Crozza approfitta delle polemiche interne al Movimento 5 stelle, scambia qualche battuta con gli ospiti in studio e tira fuori dal cilindro un paio di nuove imitazioni. La cosa che più resta impressa, però, è l’ironia sulla possibile e ancora incerta alleanza tra Pierluigi Bersani e Nichi Vendola. Chissà perché, lascia un senso di déjà vu.
Le prime parole sono un omaggio al cardinale Carlo Maria Martini, scomparso di recente. Più che un omaggio, però, è un pretesto per lanciare una pesante stoccata ai nostri politici, letteralmente incollati alle loro poltrone.
‘Giova, vorrei aprire questa stagione citando il cardinale Martini. Pensa che le ultime parole lui le ha rivolte alla politica italiana, dicendo ‘no’ all’accanimento terapeutico. Sono d’accordo, lasciamoli andare. Siamo in tempo di spending review? E allora risparmiamo, mandiamo via Bersani, Casini, Maroni, tutti.’
Casini, La Malfa, D’Alema, sono in parlamento da 30 anni! E’ ora che facciano i bagagli, anche perché dopo 20 anni c’è l’usucapione, questi ormai possono anche dire che il parlamento è loro di diritto per acquisto della proprietà.
In studio è presente Matteo Renzi e Crozza ne approfitta per punzecchiare il sindaco di Firenze:
‘Renzi, lei era l’uomo che avanzava, ora che c’è il Movimento 5 stelle è diventato come un film di Amedeo Nazzari, va a rilento.’
Il comico genovese non può esimersi dal commentare la paradossale situazione di Bersani e Vendola, ancora impegnati in un perenne balletto di alleanze e compromessi. Esilarante l’imitazione dei due politici, in particolare del leader di SEL, new entry del repertorio.
Ma Crozza ne ha anche per il movimento di Beppe Grillo e, in particolare, per Gianroberto Casaleggio, l’uomo accusato di essere la vera mente dietro il Movimento 5 stelle.
‘Hanno tutti paura di Casaleggio, sembra un incrocio tra un agente di Tecnocasa e il cantante dei Led Zeppelin.’
Anche per Casaleggio arriva la pronta imitazione, con tanto di occhiali e parrucca. Le sue profezie sul futuro che ci attende sono probabilmente il momento migliore di tutta la performance.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook