
La puntata odierna di Amici 11 si rivela alquanto speciale. A partire dal pubblico ridimensionato per via dei disagi della neve a Roma, ma anche e soprattutto per le questioni insolute dell’ultima settimana come la potenziale espulsione di Gerardo e i malumori per la sfida di Lidia. Ecco perché è necessario un momento didattico affidato al deus ex machina Maria De Filippi.
Dopo l’apertura della sfida a squadre con Marco Castelluzzo e il suo cavallo di battaglia (Insieme a te sto bene), viene mandato in onda un rvm che risale a venerdì. Quel giorno la conduttrice, colpita dalle polemiche dei ragazzi contro il comportamento di Gerardo, si rivolge alla classe per ricordare ‘lo spirito del programma’:
Il pubblico a casa dovrebbe riconoscere in teoria l’unicità del talento del cantante o del ballerino, unicità che io non vi so dire da dove nasce. Ci sono persone che hanno avuto un contratto reale e chi, invece, un contratto di sei mesi. Perché faccio questo discorso? Questo programma a differenza degli altri talent, dà una struttura di professionisti che stanno tutto il giorno con voi, per darvi gli strumenti per far vedere come ballate e cantante. Chi partecipa a questo programma sa che c’è un bel dispendio di forze dietro, per tutto l’anno. Chi entra in altri programmi, cito X Factor, ha a disposizione questa struttura solo per i tre mesi in cui va in onda il Serale. C’è un dispendio economico da parte della rete, perché spera che possa servire a qualcuno. Mi trovo un po’ perplessa dinanzi a voi, perché state facendo delle cose che c’entrano poco con la linea di questo programma.
Il riferimento è alla ‘visibilità’ tanto ricercata dai ragazzi, che dovrebbero pensare piuttosto a cantare e ballare, secondo la De Filippi (ma non è anche la visibilità ad orientare il televoto e decretare la vittoria?). E una bacchettata arriva anche a Nunzio, reo di continue lamentele sulla scuola:
Fate tanti discorsi su Gerardo che cerca la visibilità, ma il vostro comportamento è scioccante. Io vorrei che voi rifletteste su quello che vi ho detto, perché questo non è lo spirito del programma.
Idealmente ritrovato lo spirito perduto, prosegue la sfida a squadre. Tocca a Gerardo senza tutina blu e alle prese con E penso a te. I battibecchi tra Mara Maionchi e Grazia Di Michele sono sempre gli stessi, nonostante all’ex giudice di X Factor spunti anche la lacrimuccia per l’interpretazione del suo pupillo. Segue ancora Marco (Tappeto di fragole), non proprio eccezionale ma dignitoso. Si passa alla danza con il confronto tra José e Nunzio sul passo a due di Garrison. Quest’ultimo stoppa con il buzz il ballerino classico, dandogli del legnoso. E quando la Celentano permette di ricominciare l’esecuzione, il coreografo rincara la dose, definendolo ‘moscio’. Nunzio sembra cavarsela meglio, ma il dibattito tra i due maestri si accende comunque più sterile che mai. Si torna al canto con il confronto tra Claudia e Ottavio. La prima fa un’ottima interpretazione (At last) ritrovando la complicità perduta con la prof Maionchi, mentre il secondo (The lady is a tramp) entusiasma la Di Michele, ma si becca le solite critiche da Rudy Zerbi. Si chiude con la sfida tra Giuseppe e Francesca in un libertango ideato da Garrison: per la Celentano la differenza è notevole al punto da assegnare al primo un 2 e alla seconda (neoallieva dei gialli) un 7 d’incoraggiamento.
Comincia la sfida tra Lidia Pastorello e il cantautore Stefano Marletta, giudicati dal critico Marco Mangiarotti. Le lacrime di Gerardo – particolarmente colpito dallo sfidante – accompagnano questo confronto di cui ancora non è noto sapere l’esito. L’unica informazione in nostro possesso riguarda la classifica: primo posto per i Blu, secondo per i Gialli e ultimo ancora per i Verdi.
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